Sito web ufficiale di Matteo Miceli
2009/2010
Scalata dell’Everest - Top to Top
Matteo Miceli prende parte a un viaggio che, all’insegna dello sport e della natura, unisce due generazioni
Insolito è l’equipaggio, ancor più insolito il programma. Sono questi i due aspetti caratterizzanti del progetto «Scalata dell’Everest – Top to Top» che ha per protagonisti un affermato velista «solitario» e una singolare famiglia svizzera che ha fatto dello sport e della natura la sua ragione di vita.

Ma veniamo ai fatti: Matteo Miceli, il velista, è salito ancora una volta a bordo di Pachamama, la barca ecologica di 15 metri che sfrutta l’energia eolica e solare e che fa da casa alla famiglia Schwörer (papà Dario, mamma Sabine, i loro due figli più grandi di 4 e 3 anni, e l’ultimo nato di pochi mesi) per compiere una spedizione che, partendo via mare da Singapore, raggiungerà Calcutta. Da lì questo incredibile, ma affiatato team proseguirà in bicicletta fino alle pendici dell’Everest e poi, a piedi, verso il campo base. Ultima impegnativa fase l’ascensione che ovviamente vedrà coinvolti i soli membri adulti.

A chi li interroga, Matteo e Dario spiegano che «scopo principale di questa ennesima spedizione è dimostrare che il successo e il progresso si possono raggiungere agendo nel pieno rispetto della natura». Questo, dicono, è un insegnamento basilare che va trasmesso fin dai primi anni di vita alle nuove generazioni affinché ne facciano tesoro e sia un principio che li possa ispirare nella loro vita futura. «Solo così potremmo essere certi che il pianeta malato che stiamo per consegnare loro in eredità possa in qualche modo essere salvaguardato».

Ispirare i giovani ad agire per un futuro migliore. È questa dunque la «mission» che si sono assegnati Matteo, Dario e Sabine. Per realizzarla compiutamente i moderni esploratori hanno perciò anche pianificato un fitto calendario di incontri organizzati in tutte le scuole del mondo che promuovono la green technology e azioni a tutela del clima. Grazie alla loro testimonianza i ragazzi potranno rivivere i momenti più appassionati delle loro avventure, ma soprattutto potranno percepire quanto sia stato importante per tutto il team vivere in simbiosi con la natura, sapendo leggere i silenzi rotti solo dallo sciabordio delle onde e dall’urlo del vento quando gonfia le vele. E, ancora di più, quanto sia importante conoscersi e ritrovare se stessi per poter poi guardare negli occhi l’altro sapendo che insieme le difficoltà si possono affrontare e superare.

Un insegnamento che aiuterà tutti loro in seguito ad essere in sintonia con la natura, qualsiasi sia l’avventura che sceglieranno di vivere.

Matteo Miceli, 2009
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