Sito web ufficiale di Matteo Miceli
Cantieri Navali D’Este
A Fiumicino un vero esempio d’eccellenza del territorio
Sulla darsena del porto commerciale di Fiumicino si affacciano i Cantieri Navali D’Este dove fin dal lontano 1955 il suo ideatore, Gino D’Este, si è cimentato nella costruzione di imbarcazioni uniche, plasmando il legno nelle linee di Van De Stadt apprese all'arsenale di Venezia. Da allora ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti. Qui infatti si sono formate intere generazioni di operai specializzati e mastri d’ascia.

Tra i giovani apprendisti dei Cantieri arrivò un giorno anche Matteo Miceli, un Matteo che lavorando sulle sue tavole da surf aveva già scoperto la propria manualità cominciando ad apprendere le basi essenziali della costruzione nautica. Quando nel 1989 Matteo si presenta al cancello per chiedere se può lavorare lì i Cantieri sono stati da poco acquistati da Marco Brinati, un cardiologo con la passione del mare che non esita a buttare alle ortiche il camice per dedicarsi alla progettazione e creazione di eleganti imbarcazioni. Il colloquio di lavoro Matteo lo fa con un altro appassionato, l’ingegnere Guido Monamì che riconosce in Matteo la radice della propria passione e di quella di Brinati. Un incontro fortunato che da origine a un apprendistato fruttuoso e a un sodalizio destinato a durare nel tempo.

In quei giorni nei Cantieri D’Este si sta costruendo l’Este 35, una barca da regata-crociera molto audace per l’epoca, disegnata da Andrea Vallicelli. È un prototipo che consente di sperimentare nuove tecniche di costruzione e adottare nuovi materiali difficili da trattare, ma che permettono alla barca di ottenere importanti prestazioni.

Inizialmente guidato da chi aveva più esperienza, Matteo imparò presto i segreti del mestiere. Anzi, la sua attitudine venne fuori prepotentemente e in breve tempo gli fu completamente affidata la realizzazione dell’Este 35. Una tappa formativa fondamentale che alla fine lo portò nel 1992 a misurarsi con la realizzazione di componenti in carbonio.

Oggi Matteo è diventato socio dei Cantieri Navali d’Este e qui, tra una regata e l’altra, prosegue nella sua attività di progettazione e realizzazione di scafi sempre più performanti.

I Cantieri dispongono di un ampio piazzale esterno e di uno coperto, dove gli armatori possono effettuare il rimessaggio invernale. In questi stessi spazi le maestranze effettuano lavori di manutenzione (compresi i trattamenti anti-osmosi) e la trasformazione di imbarcazioni in legno e vetroresina di lunghezza fino a 60 piedi, nonché la sostituzione di appendici e il restyling degli interni di barche di qualsiasi tipo.

Matteo Miceli, 2009
Tutti i contenuti di questa pagina sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.